Il Whistleblowing

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL REGOLAMENTO (UE)

2016/679 SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI CONNESSI

ALLA SEGNALAZIONE DI ILLECITI

Ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, Impresit Lavori S.p.A. in qualità di Titolare del trattamento ai sensi dell’art. 4, n. 7 del Regolamento UE 679/2016 (“General Data Protection Regulation”, di seguito anche “GDPR”), rende agli interessati la seguente informativa.

Titolare del trattamento e responsabile della protezione dei dati

Il Titolare del trattamento è Impresit Lavori S.p.A. che ha designato il proprio Responsabile per la Protezione dei Dati Personali (“Data Protection Officer”, di seguito anche “DPO”), nella persona del Dott. Salvatori Italia contattabile all’indirizzo email:

whistleblowing@impresitlavori.it

1. Tipologia dei dati e finalità del trattamento

I dati personali, acquisiti attraverso il “canale interno” realizzato mediante il sistema “Legality whistleblowing” (che consente le segnalazioni in forma scritta o mediante il sistema di messaggistica vocale) concernono, nell’interesse all’integrità della Società, presunte condotte illecite delle quali il segnalante sia venuto a conoscenza nell’ambito del contesto lavorativo.

I motivi che hanno indotto la segnalazione sono irrilevanti ai fini della protezione del segnalante. I dati personali sono trattati per le seguenti finalità:

i. prevenzione degli illeciti (condotte illecite rilevanti ai sensi della Legge 190/2012 e normativa collegata, comprese quelle di cd. “maladministration”);

ii. illeciti amministrativi, contabili, civili o penali, violazioni di norme europee o di derivazione europea, così come indicati dall’art. 2, co. 1, lett. a) del D.lgs. 24/2023;

iii. protezione dei soggetti che presentano le segnalazioni e degli altri soggetti tutelati, secondo quanto disposto dal d.l.gs. n. 24/2023;

iv. rendere conoscibile l’identità del segnalante, ove la segnalazione stessa sia necessaria alla difesa dell’incolpato, anche nel procedimento disciplinare, in conformità all’art. 12, commi 2 e 5 del d.lgs. n. 24/2023;

v. conservare la segnalazione presentata tramite il sistema di messaggistica vocale, in conformità all’art. 14, c. 2 del d.lgs. 24/2023.

I dati personali trattati sono, di regola, dati personali “ordinari” (nome, cognome, ruolo lavorativo, ecc.), ma potranno essere acquisiti – a seconda del contenuto della segnalazione e delle relative attività istruttorie – dati particolari di cui all’art. 9, par.

1 del GDPR (tra cui quelli idonei a rivelare lo stato di salute) e/o dati personali c.d. relativi a condanne penali, reati e misure di sicurezza di cui all’art. 10 del GDPR.

I dati personali sono contenuti nella segnalazione e negli eventuali atti e documenti a questa allegati o acquisiti nel corso dell’istruttoria, e possono riferirsi:

allo stesso interessato che presenta la segnalazione (“Segnalante”);

alle persone fisiche cui si ascrive il presunto comportamento illecito oggetto della segnalazione e/o ulteriori persone fisiche comunque menzionate nella segnalazione o delle quali si possa evincere l’identità.

Le basi giuridiche del trattamento, per le finalità sopra indicate, sono le seguenti:

per i dati personali ordinari, l’adempimento di un obbligo legale al quale è soggetto il Titolare (d.lgs. 24/2023), anche nell’esecuzione di un interesse pubblico vantato dal Titolare stesso dall’art. 6, par. 1, lettere c) ed e) del

GDPR;

per le categorie particolari di dati personali, dall’art. 9, par. 2, lettere b) ed f)

del GDPR;

per i dati relativi a condanne penali, reati e misure di sicurezza, dall’art. 2- octies, co. 3, lettere a) ed e), del d.lgs. 96/ss.mm.ii. (“Codice Privacy”), in connessione con il già citato d.l.gs. 24/2023;

con riferimento alle finalità sopra indicate nelle lett. c) e d), il consenso espresso del segnalante ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. a) del GDPR e specifico per ogni finalità, acquisito direttamente all’interno del canale interno mediante le funzionalità di messaggistica disponibili. I dati non saranno utilizzati per finalità diverse da quelle sopra indicate.

Con l’invio della segnalazione, l’interessato conferma di aver preso visione del contenuto della presente informativa.

Fonte di origine dei dati personali

I dati personali trattati sono quelli forniti dall’interessato nella segnalazione e negli eventuali allegati alle medesima. Ulteriori dati personali potranno essere acquisiti dal soggetto individuato quale gestore delle segnalazioni nel corso dell’istruttoria, che potrà avvalersi anche di banche dati di soggetti pubblici.

Natura del conferimento dei dati e conseguenze di un eventuale

rifiuto al trattamento

Il conferimento dei dati del segnalante non è obbligatorio ma auspicato.

L’interessato può, in alternativa, inviare una segnalazione anonima, che sarà presa in carico dal soggetto di cui al punto successivo solo se adeguatamente circostanziata. Le segnalazioni, anche se inviate in forma anonima in prima istanza, potranno essere successivamente integrate dallo stesso segnalante con le proprie generalità nel corso dell’istruttoria gestita dal soggetto gestore.

Modalità di trattamento, soggetti autorizzati e possibili destinatari

I dati personali e le informazioni forniti dal segnalante al fine di rappresentare le presunte condotte illecite delle quali sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro sono trattati dal Soggetto gestore, cui – in conformità al d.lgs. 24/2023 ed alle Linee guida in materia di “whistleblowing” adottate dall’ANAC con Delibera n. 311 del 12 luglio 2023 – il Titolare ha affidato la gestione del canale di segnalazione interna previa apposita autorizzazione al trattamento.

Il predetto soggetto effettua la verifica preliminare sulla fondatezza delle circostanze rappresentate nella segnalazione, nel rispetto dei principi di imparzialità e riservatezza ed effettuando ogni attività ritenuta opportuna, inclusa l’audizione personale del segnalante e di eventuali altri soggetti che possono riferire sui fatti segnalati.

Il contenuto della segnalazione (escluso il nominativo del segnalante ed ogni altra informazione che possa identificarlo) potrà inoltre essere condiviso con ulteriore personale interno della Società che dovesse essere coinvolto nell’istruttoria, oltre che – ad esito dell’istruttoria stessa – con l’OdV.

Oltre a quanto indicato precedentemente, i dati personali potranno essere comunicati:

a soggetti diversi da quelli precedentemente indicati, solo in caso di consenso espresso del segnalante, nelle ipotesi previste dal d.lgs. n. 24/2023;

per quanto riguarda il soggetto segnalato, ad esito dell’istruttoria, al C. di A., all’A.D. e all’Odv, per l’esercizio dell’azione disciplinare;

all’Autorità giudiziaria, amministrativa o ad altro soggetto pubblico legittimato a richiederli nei casi previsti esplicitamente dalla legge che operano quali titolari autonomi del trattamento.

Si fa presente che, laddove dalla segnalazione emergessero profili di rilievo penale, civile, amministrativo, il Titolare (ove obbligato o ritenuto opportuno) potrà trasmettere la segnalazione alle competenti Autorità giudiziarie, senza indicare i dati

identificativi del segnalante. Qualora questi dati fossero richiesti, il Titolare è tenuto a fornirli. Per espressa previsione di legge la segnalazione è sottratta all’accesso agli atti amministrativi e al diritto di accesso civico generalizzato (art. 12, co. 8, del d.lgs. n. 24/2023).

I dati personali esposti nella segnalazione non vengono trasferiti in Paesi terzi né ad organizzazioni internazionali al di fuori dello Spazio Economico Europeo, né diffusi.

Il Titolare non adotta alcun processo automatizzato, compresa la profilazione di cui all’art. 22, parr. 1 e 4, del GDPR.

Durata del trattamento

I dati raccolti saranno conservati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati e, comunque, non oltre cinque anni a decorrere dalla data della comunicazione dell’esito finale dell’istruttoria relativa alla segnalazione.

Nel caso di contenzioso o di segnalazione all’Autorità giudiziaria, ad ANAC e/o alla Corte dei Conti, il trattamento potrà essere protratto anche oltre i termini sopra indicati, fino al termine di decadenza di eventuali ricorsi e fino alla scadenza dei termini di prescrizione per l’esercizio dei diritti del Titolare in sede giurisdizionale e/o per l’adempimento di altri obblighi di legge.

Diritti dell’interessato.

Il GDPR attribuisce agli interessati specifici diritti, descritti negli artt. 15 – 23, GDPR.

In particolare, in riferimento a quanto esposto nella presente informativa e per tutto il periodo in cui il Titolare tratta i dati personali, l’interessato potrà esercitare i seguenti diritti:

richiedere la conferma dell’esistenza di dati personali che lo riguardino;

conoscere la fonte e l’origine dei propri dati;

riceverne comunicazione intelligibile;

ricevere informazioni circa la logica, le modalità e le finalità del trattamento;

richiedere l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione e/o la limitazione dei dati trattati in violazione di legge, ivi compresi quelli non più necessari al perseguimento degli scopi per i quali sono stati raccolti;

opporsi al trattamento, per motivi connessi alla propria situazione particolare;

revocare il consenso, ove previsto come base giuridica del trattamento. La revoca non pregiudica la legittimità del trattamento precedentemente effettuato;

nei casi di trattamento basato sul consenso, ricevere – al solo costo dell’eventuale supporto utilizzato – i propri dati, forniti al Titolare, in forma strutturata e leggibile da un elaboratore di dati e in un formato comunemente usato da un dispositivo elettronico, qualora ciò sia tecnicamente ed economicamente possibile.

Per espressa previsione normativa, tali diritti possono essere esercitati nei limiti di quanto previsto dall’art. 2-undecies del Codice Privacy; in particolare, con riferimento ai trattamenti descritti dalla presente informativa, l’eventuale limitazione è relativa al possibile pregiudizio effettivo e concreto che potrebbe essere causato alla “riservatezza dell’identità della persona che segnala violazioni” (art. 2-undecies, co. 1, lett. f del Codice Privacy). Resta ferma la possibilità, nel caso in cui si ritenga non soddisfatto l’esercizio dei propri diritti, di proporre reclamo all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell’art. 77 del Regolamento. I citati diritti sono esercitabili facendo riferimento ai contatti del Titolare e del DPO riportati nella presente informativa.

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    Confermo di essere maggiorenne e acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE nr. 679/2016. Confermo anche di aver preso visione dell'Informativa sulla Privacy.